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L’inizio della fine politica dell’aspirante massone Matteo Renzi, il più grande bluff della storia repubblicana italiana (a cura di GOD)

 

 

 

 

Facendo seguito a quanto lungamente illustrato in

L’aspirante massone Matteo Renzi blandisce il massone reazionario Mario Draghi e cerca l’accordo con il massone reazionario Giorgio Napolitano, mentre si consuma una guerra civile tra renziani, lettiani e altre tribù piddine… (clicca per leggere)

L’aspirante massone Matteo Renzi a Palazzo Chigi, fra spinte massoniche reazionarie e auspici massonici progressisti. Sottotitolo: Come sono andate effettivamente le cose nei mesi e nei giorni scorsi, a partire dalla graduale bastonatura del Fratello Napolitano… (clicca per leggere),

e pur rispettando le speranze e gli ottimismi delle amiche e degli amici di DRP, espresse da ultimo in

Appello n. 5 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi: abbandoni i cattivi consiglieri neoliberisti; faccia un governo costituente di alto profilo, con un programma progressista, keynesiano e rooseveltiano; cerchi un largo consenso in Parlamento;  si dimetta a vada subito ad elezioni, se non riesce ad attuare rapidamente riforme e provvedimenti significativi e incisivi (clicca per leggere),

(speranze e ottimismi che non condividiamo affatto), ci viene soltanto da sghignazzare a pensare che Renzi e i renziani, con le loro ricette melense e scontate a base di sburocratizzazioni, jobs act, nuova legge elettorale e riforma del titolo V della Costituzione, ulteriori privatizzazioni e tagli alla spesa pubblica (che altro?), credano di poter non diciamo risolvere, ma almeno affrontare il tremendo declino economico dell’Italia.
Quello di queste ore è stato l’inizio della fine politica dell’aspirante massone Matteo Renzi, star precoce nell’ascesa e anche nella discesa rovinosa… (come peraltro indicato anche dai suoi interessantissimi e complicati astri…e sul capitolo delle previsioni astrologiche intorno al nuovo premier, saremo lieti di intrattenerci nei prossimi giorni…) che si rivelerà come uno dei più grandi bluff della storia repubblicana italiana.
Abbiamo vaticinato con precisione chirurgica il declino politico di Berlusconi, di Monti e di Letta.
Perché mai dovremmo sbagliare previsione sul buon Matteo Renzi?
Saremmo anche felici di sbagliarci e che ci fosse un fondo di verità e possibilità in quanto auspicato in

Appello n. 5 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi: abbandoni i cattivi consiglieri neoliberisti; faccia un governo costituente di alto profilo, con un programma progressista, keynesiano e rooseveltiano; cerchi un largo consenso in Parlamento;  si dimetta a vada subito ad elezioni, se non riesce ad attuare rapidamente riforme e provvedimenti significativi e incisivi (clicca per leggere),

ma non crediamo più da tempo alle favole della nonna…
E comunque, se ci sbagliassimo (ne dubitiamo fortemente) nella prospettiva descritta dalle cittadine e dai cittadini di DRP, tanto meglio per il Popolo italiano.

 

I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 7-14 febbraio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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