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Luigi Di Maio, di nuovo aspirante massone neoaristocratico, tradisce gli elettori pentastellati e bacia la pantofola della libera muratrice Angela Merkel, per entrare nella Superloggia Golden Eurasia e assicurarsi un avvenire a prescindere dal governo gialloverde e dalla sorte del M5S

 

 

 

Luigi Di Maio ci riprova.
Come fu osservato in

https://blog.movimentoroosevelt.com/home/1389-il-movimento-5-stelle-merita-un-leader-migliore-di-luigi-di-maio-qualcuno-si-prenda-la-briga-di-sottoporre-di-maio-a-un-corso-accelerato-di-etica-costituzionale-e-di-principi-democratici-liberali-e-libertari-sottraendolo-alle-pessime-figure.html

http://www.libreidee.org/2018/02/e-bravo-di-maio-laspirante-massone-che-spara-sui-massoni/

Luigi Di Maio wannabe massone, la Massoneria e il M5S

http://www.affaritaliani.it/cronache/governo-gran-maestro-magaldi-m5s-lega-ok-nel-team-massoni-progressisti-542133.html

Massoni progressisti ed ex neoaristocratici nel Governo Conte: presto faremo i nomi. Intanto, i supermassoni reazionari Visco, Draghi, Merkel, Juncker e molti altri masticano amaro per l’insediamento dell’esecutivo giallo-verde e per l’intervento dei fratelli americani nell’acquisto di titoli di stato italiani

Di Maio non si è mai fatto scrupolo di demonizzare da una parte la massoneria e i massoni genericamente intesi (per titillare una porzione dell’elettorato italiano, massonofobico in modo becero, indifferenziato e insipiente), dall’altra, ipocritamente, di far insediare nel Governo Conte diversi massoni e di sollecitare lui stesso, prima dell’esperienza della maggioranza gialloverde, una iniziazione presso qualche Ur-Lodge (superloggia sovranazionale) di segno neoaristocratico.

In effetti, dopo la costruzione del Governo attuale, sembrava che Di Maio avesse optato per un avvicinamento alla Libera Muratoria progressista (al netto della perdurante e ipocrita massonofobia ostentata in pubblico), poiché almeno nominalmente i massoni del Governo Conte appartengono a tali circuiti, ma le dichiarazioni rese l’altro giorno al quotidiano tedesco conservatore DIE WELT dimostrano tutt’altro scenario.
Uno scenario inquietante, verminoso, squallido e scandaloso.
Queste le clamorose dichiarazioni di Di Maio:

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13449266/luigi-di-maio-elogio-angela-merkel-italia-servirebbe-una-come-lei.html

E qui si trova un primo commento su di esse da parte del nostro Gran Maestro Gioele Magaldi:

https://www.youtube.com/watch?v=Ewif7jg4w7E

Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
Ci auguriamo, in effetti, che Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Alessandro Di Battista e tutti quei parlamentari, dirigenti, attivisti, elettori e simpatizzanti pentastellati che hanno sempre individuato in Angela Merkel la campiona dell’Austerity e dei dogmi neoliberisti che hanno funestato l’Europa e l’Italia prendano Luigi Di Maio a pedate nel sedere e a pomodori in faccia.

 

 

 

 

LE SORELLE E I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 6-8 aprile 2019 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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