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Nel DEF del Governo Conte prevale la linea dei massoni autenticamente progressisti e risultano sconfitte le istanze conservatrici dei vari Tria, Mattarella, Visco e Draghi

 

 

 

Ieri sono state ore importanti e decisive per iniziare (si tratta solo di un inizio, di una piccola, ma significativa goccia nel mare) a voltare pagina nelle politiche economiche italiane, abbandonando il paradigma neoaristocratico dell’austerity e cominciando a sposare un approccio (moderatamente) postkeynesiano per risollevare le sorti del Bel Paese.
Ma la partita è solo iniziata.
Intanto, come auspicato in interventi come

Primo avvertimento al Fratello massone Giovanni Tria sulla sua condotta nel Governo Conte

https://vraie55.blogspot.com/2018/09/gioele-magaldi-chiama-e-luigi-di-maio.html

Secondo avvertimento al Fratello massone Giovanni Tria sulla sua condotta nel Governo Conte e al servizio del Popolo italiano.

http://www.affaritaliani.it/politica/manovra-tria-non-fa-l-interesse-del-popolo-lasci-562671.html

http://www.libreidee.org/2018/09/magaldi-tria-si-dimetta-se-serve-massoni-ostili-allitalia/

Il tentativo di utilizzare il massone Giovanni Tria come “cavallo di Troia” per bloccare ogni cambiamento e azzerare qualunque credibilità dell’attuale maggioranza giallo-verde in Parlamento è stato respinto al mittente.
Rispetto ai subdoli tentativi di improntare il DEF (Documento di Economia e Finanza) e poi la Legge di Bilancio 2019 ad una perfetta continuità con le misure portate avanti da Mario Monti a Pier Carlo Padoan, passando per Vittorio Grilli e Fabrizio Saccomanni, alla fine si è imposta una diversa prospettiva.
Merito della determinazione politica dei profani Matteo Salvini e Luigi Di Maio e merito, soprattutto, di quei massoni progressisti (autentici, e non sedicenti, come il Fratello Giovanni Tria) che da dentro il Governo Conte e accanto ad esso, hanno stoppato per tempo e si accingono a combattere le azioni contrarie all’interesse del Popolo italiano che i contro-iniziati Ignazio Visco e Mario Draghi (complice il paramassone conservatore Sergio Mattarella), insieme a molti altri massoni neoaristocratici italiani ed europei, si accingono a compiere, sia mediante il ricatto dei cosiddetti “mercati” e del cosiddetto “spread”, sia per mezzo degli euroburocrati e di un circo mediatico quasi totalmente asservito ad una narrazione economica neoliberista.

Ma stavolta la partita è cominciata col il passo giusto.
Ci sarà da divertirsi.
E noi non staremo a guardare.
Né in Italia, né in Europa, né ovunque sarà combattuta questa battaglia decisiva, che parte dall’Italia, ma potrà determinare un nuovo corso della storia europea e globale.

 

 

LE SORELLE E I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO (www.grandeoriente-democratico.com)

[ Articolo del 28 settembre 2018 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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